La scomparsa di don Giovanni Finazzi

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ANPI Ednine Gaiano (Bergamo)ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA
SEZIONE “GIUSEPPE BRIGHENTI”
ENDINE GAIANO (BG) ENTE MORALE

GLORIA ETERNA AI MARTIRI DELLA LIBERTÀ
D.L. N. 224 DEL 5 APRILE 1945

Comunicato: La scomparsa di don Giovanni Finazzi

Endine Gaiano, 2 marzo 2017

Ciao, don Giovanni


Carissimo don Giovanni Finazzi,

E’ con profondo dolore che ci apprestiamo a rivolgere l’ultimo saluto all’amico sincero oltre che uomo di profonda fede e altruismo.
Avremmo voluto dirle molte altre cose, esserle vicino perché le sue parole infondevano coraggio e serenità, cultura e saggezza nella vastità delle argomentazioni custodite dal pensiero. Le vogliamo bene don Giovanni per quanto ci ha trasmesso attraverso le sue omelie e il suo modo così schietto di vivere la fede e di affrontare con coraggio la quotidianità, così proprio come Papa Francesco ogni giorno suggerisce.
Abbiamo conosciuto la sua sensibilità e la straordinaria attitudine a capire e comprendere le dinamiche dell’animo umano attraverso i suoi testi così pregni di vitalità, di amore per il prossimo e di speranza per la pace dei popoli. Abbiamo avuto modo di confrontare il suo pensiero con il nostro per comprendere che in fondo molte idee ci accomunavano, anche se all’inizio della nostra amicizia non lo sapevamo.
Il suo profondo rispetto per le tematiche legate agli avvenimenti della lotta di Resistenza, espresse anche nelle appassionanti celebrazioni della messa nei Sacrari del territorio e dedicate al ricordo dei caduti della seconda Guerra Mondiale, ha generato quel legame indelebile nei suoi confronti che sentiremo ancora vicino nel nostro cammino.

Caro Amico,
in segno di gratitudine anche per gli insegnamenti che ci lascia, non potevo oggi esimermi da portarle quest’ultimo saluto. Fin che le condizioni di salute glielo han permesso, lei ha sempre presenziato alle nostre iniziative: dedicate al ricordo di chi ci ha lasciato e a sostegno degli ideali che hanno reso matura e consapevole la nostra Repubblica grazie anche al contributo della Resistenza e della successiva e lungimirante attività parlamentare.
Mentre un sentimento di commozione mi riporta nel ricordo alla celebrazione del funerale di mio padre Antonio, che lei ha officiato assieme a don Renè nel 2007, la stessa intensa emozione ora pervade i miei pensieri e il cuore nel portarle quest’ultimo saluto, anche in nome della sezione ANPI Giuseppe Brighenti.

Caro Don Giovanni,
lei non ha mai avuto paura di lasciare questa vita terrena e come per tutti gli uomini di fede giungere alla casa del Padre ha rappresentato solo il primo passo del cammino verso la luce. Con il dolore in cuore è difficile oggi trovare le giuste parole per esprimere un sentimento che testimoni tutto il nostro affetto nei suoi confronti.
Credo comunque di interpretare il pensiero unanime del riconoscere che la bontà d’animo del suo agire ci rende orgogliosi di aver conosciuto, stimato e apprezzato il caro don Giovanni per l’efficace testimonianza di umanità e affetto che lascia in tutti noi, credenti e non.

Con profonda riconoscenza le rivolgiamo quest’ultimo abbraccio.
Grazie.

Andrea Brighenti
Il Presidente
Sezione Anpi “Giuseppe Brighenti”

Vedi il comunicato di saluto a don Giovanni (file in formato Pdf)


Segreteria: Via Partigiani, 21 24060 Endine Gaiano (Bg) tel. 035 826242


GRAZIE BRACH!
poesia dedicata a Giuseppe Brighenti da don Giovanni Finazzi

Ci siamo incontrati dopo la storia
dolorosa, intessuti di sangue e di memoria.
Quarant’anni dopo, quando i monumenti
mostravano già le crepe tra le pietre e i cementi.
La fuga, la guerra sui monti, la fame,
i compagni, la madre, il tuo cane!
Ti cercai per dirti “eroe!” guerrigliero:
ti abbracciai come politico sincero.
Mi son trovato con te, cogli atei, a celebrar per i caduti,
consapevoli ai tornanti della storia, convenuti.

Tu il fucile, io la croce:
fu sacramento atroce.
Tu nel Parlamento, io nel Duomo
tentammo di migliorar l’uomo.
Tu la cronaca e il pennello,
io la rima e il campanello.
Io canto ma resto in gabbia come un uccello,
tu così libero da leggi e compromessi,
io ti sento mio fratello.

Don Giovanni Finazzi inviò questa poesia al fratello dell’on. Giuseppe Brighenti con queste parole:
Caro amico e compagno Antonio Brighenti
Sollecitato dai ricordi e dalla tua amabile richiesta, ho scritto qualcosa sul nostro grande “Brach”. Il testo definitivo è ancora da rivedere.
Ti saluto e ti ringrazio,
Don Giovanni Finazzi

Brach Giuseppe Brighenti e don Giovanni Finazzi

“Brach” Giuseppe Brighenti e don Giovanni Finazzi al monumento ai Partigiani del Colletto di Fonteno in una foto d’archivio

Giornata della Memoria 2017

In primo piano

“LA GIORNATA DELLA MEMORIA” per non dimenticare l’orrore della Shoah

Venerdì 27 gennaio 2017
presso la Sala Consiliare del Comune di Endine Gaiano (Bergamo)

  • Ore 10.30 – Saluto del Sindaco Marco Zoppetti, dell’Assessore alla Cultura dott. Alberto Ghitti e del Presidente ANPI Endine Andrea Brighenti.
     
  • Ore 10.45 – Mostra
    Sciesopoli, la colonia di Selvino dopo la Shoah
    intervento del curatore Bernardino Pasinelli e degli studenti del terzo anno delle scuole medie di Endine Gaianowww.sciesopoli.com
     
  • Ore 11.45 – Conclusione della manifestazione.

La Repubblica Italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare lo sterminio del popolo ebraico, le leggi razziali, la deportazione, la prigionia, la morte dei cittadini ebrei italiani, nonché tutti coloro che in campi e schieramenti diversi si sono opposti al progetto di sterminio a rischio della propria vita.

.GLI ALUNNI DELLE SCUOLE E LA POPOLAZIONE
SONO INVITATI A PARTECIPARE.

IL SINDACO Marco Zoppetti
L’ASSESSORE ALLA CULTURA Alberto Ghitti

Organizzatori:
– Comune di Endine Gaiano (Bg) Via F. Nullo, 4 – Endine Gaiano BG Tel. 035 825005
– La Commissione Biblioteca di Endine Gaiano
– Le Scuole Medie di Endine Gaiano
– L’ANPI Sezione di Endine Gaiano

Endine-Giornata-Memoria-2017

GIORNATA DELLA MEMORIA



 


Saluto a Renzo Vavassori, 1 gennaio 2017

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L’ultimo saluto a Lorenzo Vavassori.

Endine Gaiano, 1 gennaio 2017

Carissimo Renzo,

Oggi alla Malga Lunga le bandiere sui pennoni sventolano meste quasi percepissero il sentimento di profonda tristezza e sconforto che pervade tutti noi in questi istanti in cui si rivolge l’ultimo saluto a un caro amico.
E’ stato bello averti conosciuto caro Renzo; doloroso e commuovente dirti addio. Non ci parrà vero il non vederti più lassù nel Museo della Malga Lunga tutto intento a inserire dati nei terminali mentre tua moglie Dori ti osservava con affetto. La tua passione ti induceva a coccolare quasi con devozione quegli strumenti informatici che hanno permesso di conoscere a tutti noi il tuo immenso lavoro di ricerca storica e di travaso delle informazioni. Diverse migliaia i dati che hai attinto con rigore storico dagli archivi cartacei sulla storia della lotta di Resistenza e dai documenti che tanti privati cittadini ti hanno mandato accogliendo il tuo appello. Lavoro puntiglioso e attento il tuo che ha sottratto centinaia di ore dal tuo tempo libero e che gratuitamente hai messo a disposizione per arricchire la conoscenza in quel fantastico dialogo con i protagonisti delle vicende a volte dolorose così come solo la guerra sa esserlo. Hai reso note le vicende non solo di molti partigiani, patrioti o combattenti, ma anche di molte persone che in silenzio e nella sofferenza hanno contribuito alla liberazione dei nostri paesi dal giogo della cruenta dittatura. Il tuo appassionato lavoro ha unito con sapienza immagini, scritti e voci che proiettate o visionate nel Museo hanno trasmesso profonde emozioni incuriosendo anche il visitatore che mai avrebbe immaginato di scorgere tra quelle ottomila schede inserite anche i propri parenti.
Era in quel frangente che la tua soddisfazione raggiungeva il culmine nel vedere un fruitore del tuo lavoro trovare d’un tratto più interesse a quelle vicende storiche. Hai colto nel segno caro Renzo e il tuo lavoro rappresenta quanto di più prezioso e completo si potesse compiere perché simboleggia il dialogo virtuale tra le generazioni dell’oggi e quelle del passato per scoprire che in fondo, anche se il tempo scorre, gli ideali rimangono in chi esprime il desiderio di farli rivivere.
Ciò che hai costruito con ingegno rappresenta anche il modo migliore di ricordare il tuo altruismo, la conoscenza che hai trasmesso e la generosa dedizione all’ideale che identifica la nostra Associazione: l’ANPI.

Non potremo scordarti Caro Renzo, troppo grande l’affetto che ci hai donato con la tua vicinanza e il tuo carattere così socievole e schietto nella determinazione del portare a compimento i numerosi traguardi dei tanti incarichi che hai assunto nella grande famiglia dell’associazionismo. Quando un sentimento di amicizia donata da un fratello ci resta nel cuore é difficile poi privarsene. Sarà dura continuare senza il tuo aiuto, sarà difficile rinunciare alla tua presenza, alla tua competenza, alla tua disponibilità.

Siamo certi comunque che alla Malga Lunga nei momenti di silenzio, quando il vento sostenuto accarezza tutta la valle e mette in tensione le bandiere e le funi dei pennoni, ci parrà di ascoltare ancora con emozione la tua voce e percepire anche la tua presenza in quel sacrario.
Ora anche tu sei con tutti gli eroi e chi ha permesso di vincere la battaglia: con il comandante Montagna e Giorgio Paglia, con il Bepi e il Fasana, il Giorgio e il Mario, con i russi e gli stranieri, le donne e le staffette, gli umili e i contadini, le persone facoltose e di fede, e i numerosi altri che hanno aiutato il Tripolino e tutti i partigiani.

Ciao Renzo, ti abbracciamo con affetto rivolgendoti il nostro grazie.

Sezione Anpi “Giuseppe Brighenti”

Il Presidente
Andrea Brighenti

Vedi la pagina del museo multimediale con il database creato da Renzo Vavassori


Segreteria: Via Partigiani, 21 24060 Endine Gaiano (Bg) tel. 035 826242

Premio “Giuseppe Brighenti” XX edizione 2016

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Premio “Giuseppe Brighenti” XX edizione
Sabato 29 ottobre 2016, ore 15,30
Sala Consigliare, piazzale Aldo Moro, Comune di Endine Gaiano (Bergamo)

Presentazione del Premio
Siamo lieti di invitarvi alla premiazione della XX edizione del Premio “Giuseppe Brighenti”, che si svolgerà sabato 29 ottobre alle ore 15:30 presso la Sala consiliare del Comune di Endine Gaiano (Piazzale Aldo Moro).
Si tratta di un appuntamento che ricorre ogni anno e non ha mai perso la forza del suo significato. Quest’anno festeggia il traguardo di venti anni di vita e cultura in memoria di Giuseppe Brighenti, partigiano della 53a Brigata Garibaldi e nel dopoguerra sindacalista, sindaco e parlamentare.
Il premio è promosso dall’Isrec Bg, in collaborazione con il Comune e l’Anpi di Endine Gaiano, e con il patrocinio e sostegno del Comitato Antifascista bergamasco, dell’Anpi provinciale e della Camera del Lavoro Cgil di Bergamo.

Introduce e coordina Elisabetta Ruffini, direttrice Isrec di Bergamo

Interventi
Marco Zoppetti, sindaco del Comune di Endine Gaiano
Sabrina Bosio, vice presidente Anpi di Endine Gaiano
Mauro Magistrati, presidente Anpi provinciale di Bergamo Martino Signori, per Camera del lavoro Cgil BergamoAngelo Bendotti, presidente Isrec di Bergamo

I vincitori del Premio
Barbara Curtarelli, Cristiano Poluzzi e Federico Spinetti vincitori del Premio.


I venti anni del Premio Brighenti

Giuseppe Brighenti, il partigiano Brach, ci lasciava il 10 agosto 1996: la sua morte, dopo una lunga e sofferta malattia, apriva un grande vuoto nella sinistra bergamasca, privata di uno dei suoi uomini migliori. La larga partecipazione al lutto vedeva in prima fila quelle istituzioni politiche, sindacali, sociali che ne avevano conosciuto la tenace determinazione, il gusto intellettuale della conoscenza, la passione per l’arte, la fede nei valori e la fiducia negli uomini, la capacità di schierarsi con fermezza, la propensione alla solidarietà e all’impegno, l’anticonformismo e la gioia di vivere. L’Istituto bergamasco per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea, che lo aveva avuto appassionato vicepresidente fin dalla fondazione, decideva che il modo migliore per ricordarne la figura e tramandarne la memoria fosse quello di istituire una “borsa di studio annuale da assegnare ad una tesi di laurea inedita sulla storia del Novecento, riguardante Bergamo e la sua provincia, con particolare attenzione all’antifascismo, alla Resistenza, al movimento operaio e sindacale, alla storia dei partiti politici, alla descrizione di archivi e fondi documentari”. All’iniziativa dell’Isrec, fortemente sostenuta anche dai familiari, davano il patrocinio l’Anpi provinciale, il Comitato antifascista, la Camera del lavoro di Bergamo. Puntualmente, anno dopo anno, nella Sala consiliare del Comune di Endine Gaiano, il paese dove Brach era nato l’8 giugno 1924, si è svolta, un giorno del mese di ottobre, la premiazione dei lavori scelti dall’apposita giuria dopo un attento esame: un patrimonio di studi, di ricerche, di conoscenza offerto alla comunità bergamasca, che ha reagito con passione a questo modo non rituale di ricordare un suo figlio. Venti anni di fedeltà ad una scelta di cui l’Isrec va particolarmente orgoglioso, verrebbe da dire, che si è anche arricchita di momenti particolari: la mostra dei dipinti di Brighenti nel decimo anniversario del Premio, curata con passione e rigore scientifico da Sandra Nava e Pasquale Lampugnani; lo scoprimento di una lapide alla sua memoria collocata proprio nella Sala consiliare del Comune di cui era stato il giovanissimo e amato sindaco della Liberazione; una serie di iniziative collaterali, rivolte soprattutto al mondo della scuola.
Vent’anni, il cammino di una generazione. L’impegno che sentiamo di dover nuovamente assumere è quello di continuare a dare impulso a quella felice e lungimirante decisione, tenendo aperto quel ponte che si era voluto aprire, nel nome di Brach, verso i giovani studiosi, arricchendola di nuove energie e progetti. Così, continuando nella tradizione del Premio, proprio in questo ventesimo anniversario, l’Isrec è lieto di presentare un nuovo, ambizioso, “folle” progetto: quello di sostenere e far propria la proposta di Federico Spinetti, nostro socio e professore all’Università di Colonia, autore di alcuni documentari tra cui Il nemico. Un breviario partigiano (Italia, 2015, 80’), di realizzare un film sulla vita alta e nobile di Giuseppe Brighenti, quasi ad aggiungere una nuova, straordinaria opportunità di tenerne vivo il ricordo.

Angelo Bendotti, presidente dell’Isrec Bergamo

Albo d’oro del Premio Giuseppe Brighenti (scarica file pdf)

Alb d'oro Premio Brighenti


 

 

 

Ricordo di Giuseppe Brighenti il 10 agosto 2016

ANPI Ednine Gaiano (Bergamo)ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA
SEZIONE “GIUSEPPE BRIGHENTI”
ENDINE GAIANO (BG)

Il 10 agosto 2016 alle ore 10 presso il cimitero di Endine Gaiano

ricordiamo

Giuseppe Brighenti, il partigiano Brach

nel Ventesimo anniversario della scomparsa

Brach10 AGOSTO 2016

Cari amici tutti,

Il prossimo 10 agosto 2016 ricorre il ventesimo anniversario della scomparsa di Giuseppe Brighenti, partigiano Brach.
Lo ricorderemo con i parenti, i compagni e gli amici di sempre con una semplice ma significativa cerimonia presso il cimitero di Endine Gaiano, mercoledì 10 agosto 2016 con ritrovo alle ore 10.
In questo appuntamento desideriamo rivolgere anche un pensiero d’affetto al caro Pasquale Lampugnani, già segretario della sezione Anpi di Endine Gaiano, a quattro mesi dalla sua scomparsa.
Una rosa rossa depositata sulla tomba di ognuno per testimoniare il nostro affetto per queste persone: i partigiani di ieri e chi ne ha raccolto la preziosa testimonianza.
Ciao Brach, ciao Pasquale, un piccolo gesto d’affetto e gratitudine il nostro per quanto voi avete trasmesso a noi tutti.
Grazie.

l Presidente

Andrea Brighenti


Segreteria: Via Partigiani, 21 24060 Endine Gaiano (Bg) tel. 035 826242

 

Camminata Zeduri – 7 agosto 2016, ore 7,30 a Fanovo di Endine Gaiano (Bergamo)

ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA
SEZIONE “GIUSEPPE BRIGHENTI” – ENDINE GAIANO (BG)

Con il patrocinio dei Comuni di ENDINE GAIANO e di SOVERE
In collaborazione con la Protezione Civile di Endine Gaiano
il Gruppo Alpini di Endine Gaiano
e la Polisportiva Sportclub Lago d’Endine

promuove la sesta edizione della

 CAMMINATA MARIO ZEDURI “TORMENTA”

da Endine Gaiano (loc. Fanovo) alla Malga Lunga

DOMENICA 7 AGOSTO 2016 ore 7,30
a Fanovo di Endine Gaiano

PROGRAMMA (scarica il proramma in Pdf)

Ritrovo ore 7.30 in località Fanovo (con parcheggio dedicato)
vedi la mappa di Google

Partenza ore 8.00

sentiero tormenta 2013 - Copia_html_m3c9b87c7Questa camminata non competitiva si svolge su un sentiero che la sezione dell’ANPI Giuseppe Brighenti titola a Mario Zeduri “Tormenta”, partigiano della 53° Brigata Garibaldi 13 Martiri di Lovere, ucciso nel combattimento del 17 novembre 1944 alla Malga Lunga. Ritenendo doveroso ricordare tutte le vicende resistenziali e la lotta antifascista che hanno contribuito in modo determinante a dare libertà, democrazia e pace all’Italia, la sezione ANPI di Endine istituisce questo appuntamento per ripercorrere uno dei sentieri che i “ribelli” utilizzavano nei loro spostamenti e farlo riscoprire ai giovani che idealmente si uniscono a quei resistenti che hanno dato la vita per un futuro di dignità e giustizia.

“Abbiamo combattuto per riconquistare la libertà per tutti:
per chi c’era, per chi non c’era e anche per chi era contro.”
A. Boldrini  “Bulow”

sentiero tormenta 2013 - Copia_html_m3c9b87c7Da Endine Gaiano si sale ai 562 mslm della frazione Fanovo dove, davanti al parcheggio, si inizia il percorso. Dalla chiesetta settecentesca di San Pietro si segue il sentiero CAI 628 in direzione della frazione Palate che si raggiunge in circa 15 minuti di cammino. Da qui si prende a sinistra una strada sterrata – CAI 628 – percorrendola fino a che, diventata sentiero, si raggiunge località Brignoli. Si continua risalendo il sentiero fino a sbucare nei prati di Botta di fronte alla cascina di Botta Bassa dove è allestito il punto di ristoro (1134 mslm).
Si prosegue verso destra – segnavia CAI 618 A – salendo fino alla sella sotto il Monte Grione dove si gode una splendida vista sul lago di Iseo e Monte Guglielmo. Da qui si imbocca il sentiero segnalato con direzione Malga Lunga e, dopo aver attraversato in piano un tratto di bosco, si incrocia la strada agro-silvo-pastorale che scende in direzione Valpiana. La si imbocca a destra e in circa 20 minuti si raggiunge il Museo Rifugio Malga Lunga (mslm 1235). Link alla mappa del geoportale del CAI.

mappa_camminataNote organizzative

  • Alla partenza verrà rilasciato il pass di partecipazione.
  • Si consiglia l’uso di scarpe adatte all’escursione su sentieri accidentati.
  • Durante il percorso sarà garantito un punto ristoro alla Cascina Bonetti – Località Botta Bassa.
  • Alla Malga Lunga funzionerà un servizio ristoro ad offerta libera.
  • Per problemi di organizzazione logistica, si richiede il rispetto degli orari e la registrazione alla partenza.
  • Il tempo di percorrenza del cammino è stimato in circa ore 2,50.
  • L’organizzazione non garantisce il rientro alla loc. Fanovo di partenza:
    i partecipanti dovranno provvedere al rientro in autonomia.

 Numeri utili:

  • Malga Lunga 347 4763335
  • Protezione civile 349 6711880
  • Polisportiva Sportclub Lago Endine 339 1706123

La Malga Lunga è raggiungibile in auto da Gandino lungo una carrozzabile (10 km) tortuosa ma asfaltata, fino alla località di Teade di Valpiana.
Il comune di Gandino ha istituito una cartella “gratta e sosta” del costo di Euro 2,00 giornaliere per le autovetture in sosta nei parcheggi indicati in Valpiana, in distribuzione a Gandino nei negozi convenzionati tra cui il Caffè Centrale sulla piazza del comune e presso le sezioni ANPI per i relativi periodi di accoglienza alla Malga Lunga.

sentiero tormenta 2013 - Copia_html_m3c9b87c7

Sponsor ufficiale
L’iniziativa è realizzata con il sostegno dello sponsor ufficiale:
Sancarlo Spinone Acqua Minerale Naturale

logo-sancarlo-spinone

sentiero tormenta 2013 - Copia_html_m3c9b87c7Sostenitori
L’iniziativa è realizzata in collaborazione con alcuni benemeriti sostenitori

Programma Malga Lunga: 25 luglio – 15 agosto 2016

La Sezione ANPI di Endine Gaiano
in collaborazione con il Comitato della Malga Lunga
organizza l’ospitalità presso il Museo Rifugio “Malga Lunga”
intitolato alla 53a Brigata Garibaldi “13 Martiri di Lovere”
dal 25 luglio al 15 agosto 2016
nei luoghi che furono testimoni della Resistenza antifascista

– Scarica il volantino in formato Pdf

E’ gradito il preavviso, per rendere più confortevole l’accoglienza:
Museo Rifugio Malga Lunga telefono 347 4763335
Sezione ANPI Endine Gaiano telefono 035 825412

Programma


Sabato 30 luglio 2016

Ore 11.00 Presentazione della mostra “2 giugno 1946. La Repubblica, il voto alle donne e la Costituente” a cura di Ornella Ravaglia” –
– Scarica il volantino in Pdf
Ore 15.00: Itinerario storico narrativo da Valpiana alla Malga Lunga per famiglie passando per Cascina Rudelli accompagnati da Bianca Cremaschi e Giacinto Brighenti
Ore 17.00: Merenda in Malga
– Scarica il volantino in Pdf

Domenica 31 luglio 2016
Ore 11.00: Presentazione del libro “Disertori. Una storia mai raccontata della seconda guerra mondiale” a cura dell’autore Mimmo Franzinelli –
– Scarica il volantino in Pdf

Sabato 6 agosto 2016
Ore 11.00: Sviluppo sostenibile: da Francesco d’Assisi alla “Laudato sì”. Conversazione a due voci con Chiara Frugoni e Dario Furlanetto –
– Scarica il volantino in Pdf

Domenica 7 agosto 2016
Ore 8.00: Camminata non competitiva sul sentiero Mario Zeduri “Tormenta” da Endine alla Malga Lunga (partenza da Fanovo)
Ore 11.00: S. Messa officiata da don Bruno Ambrosini
Ore 15.00: “Avevamo paura … ma come facevamo a chiudergli la porta? “Tormenta” a Valmaggiore. Immagini e parole per non dimenticare”. Interverrà Roberto Cremaschi presentando la ristampa del libro di Carlo Cremaschi “Tormenta”
Scarica il volantino in Pdf

Sabato 13 agosto 2016
Ore 15.00: Itinerario storico narrativo Corna Lunga – Campo d’Avene accompagnati da Bianca Cremaschi e Giacinto Brighenti
Ore 18.00: Aperitivo in Malga
Scarica il volantino in Pdf

Domenica 14 agosto  2016
Ore 11.00: “La resistenza nel cinema italiano”. Identità nazionale e rappresentazione del movimento partigiano nel cinema dell’Italia repubblicana” a cura di Ilaria La Fata
Scarica il volantino in Pdf

Lunedì  15 agosto 2016
Ore 11.00: Lavoro teatrale-musicale “Di resistente bellezza” di e con Valentina Soster e Nelson D. Sosa
Ore 15.00: Note musicali e canti in libertà
Scarica il volantino in Pdf

Malga Lunga

“Abbiamo combattuto per riconquistare la libertà per tutti:
per chi c’era, per chi non c’era e anche per chi era contro”
(A. Boldrini “Bulow”)

La Malga Lunga è raggiungibile a piedi da Sovere, Gandino, Endine e Ranzanico; in automobile partendo da Gandino lungo una carrozzabile (10 Km) tortuosa ma asfaltata, fino alla località di Teade di Valpiana, quindi a piedi per circa 15/20 minuti, su sentiero o strada asfaltata.
Da giugno 2013 il comune di Gandino ha istituito una cartella “gratta e sosta”  del  costo  di  €  2,00  giornaliere  per  le  autovetture  in  sosta  nei parcheggi  indicati  in  Valpiana,  in  distribuzione  a  Gandino  presso alcuni negozi tra cui il Caffè Centrale sulla piazza del comune e presso le  sezioni  ANPI  per  i  relativi  periodi  di  accoglienza  presso  la  Malga Lunga.

Il museo è visitabile tutti i giorni nei seguenti orari:

  • Dalle 10.00 alle 13.00
  • Dalle 14.30 alle 17.30
La sezione ANPI di Endine Gaiano, nel dare il benvenuto a quanti visiteranno il Museo, ricorda che: “chiunque sosterà alla Malga Lunga, fruendo dei servizi disponibili, potrà concorrere con una libera offerta a titolo di contributo per il Museo Rifugio.” – Art. 14 del Regolamento


E’ gradito il preavviso, per rendere più confortevole l’accoglienza:
Museo Rifugio Malga Lunga telefono 347 4763335
Sezione ANPI Endine Gaiano telefono 035 825412

Fonteno (Bg) domenica 26 giugno 2016, ore 8.00

logoANPI

logo-Anpi-Endine-Valle-CalepioIn collaborazione con ANPI Provinciale di Bergamo e Comune di FONTENO

Fonteno: domenica 26 giugno 2016, ore 8,00 – 15,00 

SENTIERI RESISTENTI

ITINERARIO STORICO-NARRATIVO SUI LUOGHI
DELLA BATTAGLIA DI FONTENO

DOMENICA 26 GIUGNO 2016
Ritrovo ore 8 a Fonteno in piazza Ongaro Parroci
Partenza ore 8:30, la camminata dura circa 3 ore

 

Una camminata nella valle di Fonteno accompagnati dal racconto della storica Battaglia del 1 agosto 1944, che ha visto protagoniste la 53ma Brigata Garibaldi “Tredici Martiri di Lovere” e la “Francesco Nullo” di Giustizia e Libertà.

Possibilità di pranzare presso la casa “La Resistenza” sui Colli di S. Fermo

per prenotazioni Tiziano Belotti: 335 755 96 28

Vi aspettiamo numerosi e preghiamo di divulgare fra amici e conoscenti.


ANPI Sezione Giuseppe Brighenti Endine Gaiano

 

A Parma, sui luoghi della Resistenza, 16-06-2016

ANPI Ednine Gaiano (Bergamo)L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia,
sezione Giuseppe Brighenti di Endine Gaiano
con il patrocinio dei Comuni di Endine Gaiano e di Solto Collina

Resistenti d’Appennino”

Visita nei luoghi del rastrellamento del luglio 1944

Giovedì 16 giugno 2016

Parma-2016-06-16 in gruppo

Bruciarono case, impiccarono uomini, scagliarono il terrore sugli occhi dei bambini, e donne e bambini, con gli stessi occhi, immobili guardarono i distruttori tornare verso la pianura, con quelle tre parole incise sulla fibbia del cinturone.[Got mit uns]”
Bertoli, La Quarantasettesima

Visita guidata al Museo della Resistenza a Sasso di Neviano
(comune di Neviano degli Arduini in provincia di Parma)
e ai luoghi del rastrellamento tedesco del luglio 1944.
Visita della pieve romanica dedicata a Santa Maria Assunta, documentata dal 1004
e ricostruita nel 1082 ad opera di Matilde di Canossa.
Visita dell’azienda agricola biologica
con caseificio “La Villa” a Neviano degli Arduini

giovedì 16 giugno 2016

organizzata dalla sezione ANPI di Endine
Un grazie agli organizzatori Bianca, Dionisia, Elisa e Sabrina, per l’ottima organizzazione e la bellezza dei musei e dei luoghi che hanno proposto al gruppo di visitatori. Grazie!

La Polizia protegge i fascisti e picchia gli antifascisti

Egr. sig. Sindaco
Comune di LOVERE

Buongiorno,

Sabato 28 maggio 2016 ero presente al presidio antifascista organizzato a Lovere.

Nel Comune da Lei amministrato, si è svolta una vera e propria manifestazione politica della destra più estrema. La Polizia ha protetto e permesso ai fascisti di sfilare nelle vie di Lovere e ha violentemente aggredito cittadini che stavano manifestando pacificamente.

Ho provato una profonda indignazione nel vedere un gruppo di nostalgici, protetto dalle forze dell’ordine, radunato nei luoghi testimoni di una delle pagine più dolorose e drammatiche della storia della Resistenza bergamasca.

Mi auguro che Lei provi la medesima indignazione e che faccia quanto è in Suo potere per esprimerla ai livelli istituzionali affinché episodi che calpestano i valori della Costituzione della Repubblica Italiana non si ripetano.

Cordiali saluti,
Bianca Cremaschi

30 maggio 2016


Link a Nuova Resistenza sull’accaduto a Lovere.

Oggi 2 giugno 2016, Festa della Repubblica e della Costituzione Italiana, dobbiamo richiamare in modo forte e deciso i valori su cui si basa la nostra Repubblica e la sua Costituzione che è nata dai martiri della Resistenza e da quanti hanno difeso la nostra Libertà dalla dittatura. Il fascismo ha portato l’Italia a dichiarare guerra, a sopprimere ogni liberà, a fare del razzismo e dell’antisemitismo la legge dello Stato, sino all’eliminazione degli oppositori, degli ebrei, degli zingari, degli omosessuali e di quanti non condividevano il potere di Mussolini.
La Costituzione vieta la riorganizzazione del disciolto partito fascista e ogni forma di manifestazione fascista, ma purtroppo le trame e le stragi nere hanno seminato morte nelle piazze italiane sino a qualche decennio fa. Ora tornano ad aggredire in tutta Italia con uno stillicidio di azioni e manifestazioni xenofobe e violente.
Si vuole rilanciare un clima di paura, di intolleranza e di razzismo verso gli stranieri e i migranti per cavalcare a fini politici il problema delle ingiustizie, delle guerre e della miseria del mondo.
Leggi l’articolo pubblicato dal Manifesto “Il fascismo non è un’opinione, è un crimine” che elenca le manifestazioni e le aggressioni dei fascisti, in particolare in Lombardia, divenuta il loro protettorato.
Denunciamo questo clima che il Governo, la Polizia e i Partiti non dovrebbero proteggere né fomentare.
Chiediamo che i comportamenti della forze dell’Ordine siano ispirati alla Costituzione e non all’aggressione degli antifascisti e che le mobilitazioni e i gesti razzisti, xenofobi e di apologia del fascismo siano impediti e denunciati a norma di legge.


L’appello sui gravi fatti di Lovere: da che parte sta lo Stato?