Dal 25 aprile 2020 online l’archivio con oltre 200.000 schede dei Partigiani della Commissione per il riconoscimento di partigiano (Ricompart) conservato all’Archivio Centrale dello Stato a Roma, come annunciato dall’Istituto Centrale per gli Archivi – ICAR. 
Il progetto si chiama Partigiani d’Italia. Per ora sono state pubblicate le schede delle Commissioni di Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Marche e Piemonte, mancano quelle della Lombardia e delle altre Regioni.
Fino al 2 maggio 2020 è possibile consultare una quantità limitata di schede (ca. 205.000), le sole che fino ad ora sono state sottoposte ad una accurata revisione e correzione dei dati.
Fino al 2 maggio 2020 resteranno online le pagine del Portale dedicate al fondo archivistico, alla legislazione, alle Commissioni regionali e nazionale per il riconoscimento delle qualifiche partigiane, alle formazioni partigiane e alla storia del progetto.
Dall’8 settembre 2020 sarà accessibile l’intero Portale. Con registrazione gratuita si potranno consultare anche le riproduzioni digitali delle schede originali. 
Purtroppo mancano le distinzioni di sesso e questo rende molto difficile la ricerca di genere.
Inoltre la provincia è indicata a volte in sigla e altre con testo esteso. 

CONSULTA IL PORTALE “PARTGIANI D’ITALIA”

Presentazione del Progetto: http://www.icar.beniculturali.it/index.php?id=355

Nel 2012 è stato versato all’Archivio Centrale di Stato l’archivio dell’Ufficio per il Servizio Riconoscimento Qualifiche e per le Ricompense ai Partigiani (Ricompart) del Ministero della Difesa che conserva la documentazione prodotta dalle Commissioni regionali costituite nell’immediato dopoguerra e quella ascrivibile alla Commissione centrale istituita nel 1968 dopo lo scioglimento di quelle e l’accentramento a Roma delle procedure di riconoscimento.

Parte consistente dell’archivio è costituita da circa settecento scatole, raggruppate in base alle Commissioni, contenenti circa mille schede ciascuna, intestate a quanti, avendo partecipato a vario titolo alla lotta di liberazione nazionale, chiesero che fosse riconosciuto il loro contributo alla Resistenza. Le informazioni riportate nelle schede variano a seconda delle Commissioni, ma generalmente esse riguardano i dati anagrafici (nome, cognome, luogo di nascita, nome del padre e della madre, etc.), le attività svolte nelle formazioni partigiane e negli altri corpi volontari, le ferite che hanno prodotto invalidità o mutilazioni, l’eventuale uccisione nel corso della lotta di liberazione, i lavori della Commissione, l’esito della valutazione che comporta il riconoscimento delle qualifiche previste dal DL 21 agosto 1945 n. 518 (partigiano combattente e patriota; nel solo Piemonte anche la qualifica di benemerito).
Si tratta quindi di una fonte di importanza inestimabile, non solo perché permette di ricostruire con buona approssimazione l’esatta dimensione quantitativa del fenomeno partigiano, ma anche perché costituisce, nel suo insieme, una sorta di repertorio nominativo dei partigiani combattenti e dei patrioti.


Elenco di 620 partigiani bergamaschi o loro richieste presentate per la qualifica di Partigiani in altre formazioni fuori dalla Lombardia: