ANPI Ednine Gaiano (Bergamo)ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA
SEZIONE “GIUSEPPE BRIGHENTI”
ENDINE GAIANO (BG) ENTE MORALE

GLORIA ETERNA AI MARTIRI DELLA LIBERTÀ
D.L. N. 224 DEL 5 APRILE 1945

Endine Gaiano, 12 aprile 2016

Nella tarda serata di domenica 10 aprile 2016 Pasquale Lampugnani ci ha lasciato. Mercoledì 13 aprile 2016 alle ore 14,30.
Gli porgeremo l’ultimo saluto a Valmaggiore di Endine partendo dall’abitazione in via San Remigio, 24 per la chiesa di San Remigio (vicina al cimitero di Endine Gaiano). Al termine della cerimonia la salma proseguirà per il Tempio Crematorio.
A nome della sezione Giuseppe Brighenti sentiamo il dovere di ringraziare Bianca, Sabrina e Giacinto e tutti coloro che sono stati vicini a Pasquale e Paola con l’aiuto e il conforto.

Pasquale Lampugnani

Ciao Pasquale,

Una sezione intera ti piange caro Segretario, per il tuo impegno, la capacità e la dedizione che hanno contraddistinto il tuo operato in tante iniziative ispirate dalla cultura democratica e antifascista che hai divulgato con saggezza, in particolare nelle scuole.
In questo triste momento abbracciamo Paola con lo stesso affetto e amicizia che hai saputo donare a tutti noi.

Sezione Anpi “Giuseppe Brighenti”

Il Presidente
Andrea Brighenti


Endine Gaiano 12 aprile 2016

Ciao Pasquale,

Una sezione intera ti piange caro Segretario, per il tuo impegno, la capacità e la dedizione che hanno contraddistinto il tuo operato in tante iniziative ispirate dalla cultura democratica e antifascista che hai divulgato con saggezza, in particolare nelle scuole. In questo triste momento abbracciamo Paola con lo stesso affetto e amicizia che hai saputo donare a tutti noi.

Carissimo Pasquale,

Questi giorni li abbiamo vissuti nella consapevolezza che l’ambiente in cui trascorrevi gli ultimi istanti fosse il luogo migliore per ricevere l’assistenza e le cure farmacologiche appropriate. La premura del personale medico unito alla dolcezza professionale dei volontari di quella struttura di cura ti hanno preparato ad affrontare con serenità la malattia. L’aggravarsi delle condizioni di salute ti ha lasciato pochissimo tempo per riorganizzare le idee; tu che di idee ne hai sempre avute tante per rendere concreti nuovi progetti. Ricordo con affetto l’emozionante colloquio avvenuto in occasione di una visita a casa tua poco tempo fa. Ti scusavi per non riuscire bene a parlare per la mancanza di fiato e man mano che il respiro diveniva più flebile, chiedevi un sorso d’acqua per sostenere un poco la voce. Parlavi con il tono pacato e sereno mentre i tuoi occhi per qualche istante fissavano il vuoto. Di tanto in tanto un sorriso ti dava quella forza per continuare a sperare anche in un recupero, che seppur lungo e difficile, avrebbe almeno potuto dare a Paola l’illusione di non rimanere presto sola. Era questa e più di ogni altra cosa la tua più sincera preoccupazione. In fondo dicevi che avevi vissuto ma lei aveva ancora bisogno del tuo aiuto. Raccontavi, con il desiderio di chi affida alle parole il compito di trasmettere un messaggio d’amore per la vita che rimane speciale anche nei momenti di difficoltà. Aver trascorso con Paola una vita in perfetta sintonia, con lei sempre vicina in ogni momento, era stato il regalo più bello, frutto di un amore davvero straordinario. Ultimamente cercavi di dispensare serenità per non farla soffrire; ti dispiaceva inoltre che anche tua sorella e tuo cognato si preoccupassero. Che belli che erano stati i numerosi viaggi alla scoperta del mondo, la passione per la fotografia oltre che per i libri, la lettura e il desiderio di approfondire ancor di più la tua conoscenza. Tutto ciò ha rappresentato da sempre i tuoi interessi primari. Ti piacevano i tramonti perché i loro colori testimoniano quanto di più bello ci induca a ricordare una giornata, anche se volta al termine. Scatti dolcissimi che fissavano la straordinarietà di quei paesaggi restituendo in quelle immagini istanti indimenticabili. Ora che la tua esistenza terrena è giunta purtroppo al tramonto la completezza e la vivacità della tua vita ci offrono la possibilità, attraverso dei dolci ricordi, di far rivivere quanto hai compiuto. I fotogrammi della tua vita scorrono veloci attraverso i pensieri proponendo alcune delle tappe della tua straordinaria esistenza. Un viaggio che parte da Canegrate, nella pianura Padana per poi giungere a Varese, Cesano Boscone, Bergamo e infine Valmaggiore dopo il pensionamento. La tua professione di Educatore nel campo sociale, per aiutare tutti i ragazzi e le persone con difficoltà a seguito di gravi handicap, ti ha portato a seguire l’evoluzione del tuo lavoro nei diversi luoghi, accrescendo così le tue esperienze professionali. A trent’anni decidi di seguire anche un corso di perfezionamento negli Stati Uniti dove conosci un prete protestante che seguiva i ragazzi con forte disabilità ed era una vera personalità in quello specifico campo. Conosci poi Paola a Cesano Boscone a seguito di una coincidenza. Vi sposate e subito dopo vinci il concorso presso il Municipio di Bergamo. Ti assegnano il coordinamento dei servizi sociali e subito dopo anche quello alla cultura. Trascorre il tempo e ti senti pronto per accrescere ulteriormente la tua esperienza professionale. Vinci la selezione come segretario del sindaco di Bergamo di allora. Zaccarelli ti vuole al suo fianco. Dopo tanta soddisfazione professionale arriva anche il momento del meritato pensionamento. Decidi assieme a Paola che Valmaggiore sarà il luogo dove vi stabilirete poco dopo l’anno 2001. Tu pensavi a questo punto di riposarti, finalmente, ma non era così. Con tutta quell’esperienza maturata nel Municipio di Bergamo come Segretario del Sindaco e all’assessorato della cultura, non si poteva certo lasciarti riposare. Giacinto che ti conosce ti chiede di far parte dell’associazione Anpi di Endine con l’incarico di segretario, carica che lui ricopriva prima di te. Caro Pasquale tutto il resto è cosa nota. Il tuo apporto come segretario, fotografo e referente che teneva i rapporti con le scuole, ha determinato per la sezione un grande aiuto. Oggi vogliamo pubblicamente ringraziarti abbracciandoti idealmente per l’ultima volta prima del tuo viaggio conclusivo. Abbiamo voluto ricordare quanto importante sia stata la tua presenza e quanto Bello l’averti conosciuto e stimato. Oggi, la famiglia dell’Anpi, composta di persone con età e sensibilità diverse ma che condivide l’orgoglio del sentirsi antifascista, ti piange. Ci mancherai caro Pasquale ma non ti dimenticheremo. Proporremo e ti dedicheremo un’iniziativa proprio nel bel borgo di Valmaggiore che tanto amavi.

Ciao Pasquale, riposa in pace ora e salutaci tutti, lassù.

(letto alla cerimonia funebre da Andrea Brighenti Presidente ANPI sez. Endine Gaiano)

Pasquale Lampugnani e Andrea Brighenti


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