Liberazione Aprile 1945

Endine Gaiano, 22 aprile 2020

Cari tutti, 
in questo momento particolarmente difficile che ha costretto ognuno di noi a convivere con gli effetti del virus Covid-19, così devastanti per la nostra provincia e regione, ci apprestiamo a celebrare la giornata del 25 aprile. 

A Endine Gaiano come ogni anno l’iniziativa si svolgerà il 27 aprile, a cura dell’Amministrazione Comunale secondo il programma della locandina allegata. 
Ricorderemo il 75° anniversario della barbara uccisione di nove persone: sette civili e due partigiani della 53a Brigata Garibaldi, avvenuta per rappresaglia nazista a seguito dell’attacco, non eseguito dai partigiani, dell’autocolonna di veicoli tedeschi che si apprestava a raggiungere il Brennero, transitando sulla statale 42, in fuga dal nostro paese. 

Il periodo insolito che stiamo vivendo, pervaso da tristezza e malinconia per la scomparsa di parenti, amici e conoscenti, degli ormai pochissimi partigiani e staffette, ci induce a pensare a questo anniversario come ad un momento da vivere con ancora più sentimento d’amore e d’affetto per la Resistenza, per la libertà e la democrazia del nostro paese.

Le misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, anche se limitano la partecipazione fisica alla ricorrenza, possono invogliare ognuno di noi, pur rimanendo nelle proprie abitazioni, a documentarsi attraverso internet al sito www.anpiendine.it e a leggere la pagina dedicata all’Eccidio di Endine, che narra quanto accaduto il 27 aprile 1945. Il sito contiene molte altre rubriche interessanti.

Carissimi, viviamo questa ricorrenza come se fosse l’inizio di un periodo nuovo, così come lo vissero 75 anni fa le persone delle nostre stesse comunità con il desiderio nel cuore di rinascere nuovamente dopo aver “resistito” strenuamente.

Concludo con un pensiero di Giuseppe Brighenti “Brach” riportato nel suo secondo libro Dopo il mese di aprile edito nel 1987. 

La Resistenza aveva scritto un capitolo nuovo della nostra storia, aveva cambiato le vecchie concezioni, aveva rotto con il passato e creato condizioni più favorevoli per l’avvenire.
Comprendere quanto era avvenuto, non era facile per tutti, come non lo era rendersi conto di quale sarebbe stato il futuro del Paese e del mondo. I guasti lasciati dal fascismo, soprattutto i guasti culturali, l’impreparazione politica, erano evidenti in tutti, anche se tutti respiravano un’aria nuova e incominciavano a gustare la libertà
.”

Buon 25 e 27 Aprile a tutte/i voi. 
Grazie, vi abbraccio.

Andrea Brighenti. 


27 Aprile 2020 a Endine Gaiano