Relazione sulla Brigata “Francesco Nullo” di Giustizia e Libertà
(Archivio dell’Istituto Nazionale nel fondo Corpo volontari della Libertà, b. 62, fasc. 155/b.)

Periodo organizzativo: dal maggio 1944 in Valle Cavallina e Valle Calepio.

Organizzatore cap. Duzioni Norberto “Cerri”, coadiuvato dal Cap. Zambetti Bruno “Bianchi” Bergamo.

Comandante Valle Cavallina Cap. Federici Costante “Rico” Ranzanico, coadiuvato da “Sesto”, da Nardi Nardo “Leo” ANPI di Milano, da Zucchi di Calcinate.

Comandante Val Calepio cap. Zambetti “Bianchi”, coadiuvato da Finazzi Alessio, Plebani Emilio da Chiuduno, indi cap. Tamagnini “Valentini”; ten. Manfredi “Barbino”.

Forza: 150-160, caduti 14; feriti 6, prigionieri e dispersi N. 10.

Perdite inflitte 12 tedeschi caduti, 150 prigionieri.

Principali azioni armate:

  • 24/6/1944 Endine,

  • 02/07/1944 Endine,

  • 31/08/1944 Monte Torrezzo e Fonteno,

  • 02/10/1944 Viadotto Tinazzo,

  • 06/10/1944 Viadotto Tinazzo,

  • 08/10/1944 Trescore,

  • 15/10/1944 Endine,

  • 20/10/1944 Gaiane = Foresto Sparso,

  • 27/10/1944 Monte di Sovere,

  • primi di aprile del 1944 qualche disarmo isolato,

  • 26/04/1945 Piangaiano

  • 26/04/1945 Bergamo,

  • 27/04/1945 Endine,

  • 28/04/1945 Seriate,

  • 29/04/1945 Malpaga.

Aviolanci:

  • 12/08/1944 gen. Raffaele Cadorna e missione Alleata Botta Alta con armi e radio.

  • 03/08/1944 Farno (con Brigata Camozzi).

Dal dicembre 1944 al marzo 1945, quantunque senza comandanti, la Brigata suddivisa in diversi gruppi era in collegamento diretto con Mario Invernici comandante Div. Orobica G.L. (Giustizia Libertà).

Dal marzo 1945 si ricomponeva su tre distaccamenti: Fonteno, Ranzanico, Borgo Unito, comandante cap. Zambetti “Bianchi” ma agli ordini effettivi del ten. Picciali Giulio “Marcus” (via B. Palazzo 21 Bergamo) che era alle dirette dipendenze del Comandante Div. Orobica G.L. Mario Invernici, commissario ten. Pisoni Marino.

Bergamo 23 Gennaio 1946

In fede 
Picciali Giulio


Carlo Pasinelli tessera CVL-Francesco Nullo


BRIGATA FRANCESCO NULLO DIVISIONE OROBICA GIUSTIZIA LIBERTÀ

RELAZIONE

La Brigata iniziò la sua attività operativa nell’aprile 1944 nella media alta Valle Cavallina e nella Valle Calepio. 
L’organizzatore fu il cap. Duzioni detto “Cerri” coadiuvato dal cap. Zambetti detto “Bianchi”.
All’inizio la Brigata era composta d piccoli nuclei, verso l’estate 1944 contava circa 150 uomini.
Era formata su due nuclei: nucleo Valle Cavallina e nucleo Val Calepio.
Ricevette dal Comando Divisione fondi, viveri, vestiario ed armi.
I comandanti furono: Federici detto “Rico”; “Valentini” e “Minossi”.
Tenne per diversi mesi il controllo delle Valli Cavallina e Val Calepio.

Collaborò con la 53^ Brigata Garibaldi e con la Brigata G. Camozzi G.L.

Nel giugno 1944 e precisamente il 24/6/1944 assaltò la caserma di Carabinieri di Endine; bottino catturato: n. 2 mitra, n. 12 moschetti e varie bombe a mano e vestiario. Nella medesima azione liberò il renitente alla leva fascista Spelgatti Alfredo.

Il 2/7/1944 disarmò due poliziotti fascisti e Endine; bottino n. 2 pistole.

Il 4/8/1944 coadiuvò la Brigata G. Camozzi per la difesa dell’aviolancio destinato a quella Brigata, per l’aiuto prestato ricevette n. 10 fucili mitragliatori.

L’8/8/1944 in località Botta Alta il Patriota Azzola Docile decedeva in seguito ad incidente arma da fuoco.

Il 10/8/1944 i Patrioti Suardi Giuseppe e Colombi Giuseppe, mentre si recavano a Gandino per servizio venivano catturati dai nazifascisti e deportati in Germania.

Il 14/8/1944 il cap. Ambria Luigi, collaboratore e organizzatore, veniva arrestato e deportato in Germania.

Il 12/8/1944 in località Botta la Brigata ricevette e difese l’avio-lancio del gen. Cadorna e di una missione Alleata. Il giorno stesso la zona subiva un feroce rastrellamento da parte della Compagnia O.P. Di Resmini, l’importante missione però veniva messa in salvo.

Il 29/8/1944 il Patriota Flaccadori Andrea veniva catturato e deportato in Germania.

Il 31/8/1944 in località Monte Torrezzo e Fonteno in cooperazione con la 53^ Brigata Garibaldi sosteneva duri combattimenti contro SS tedesche e la Compagnia O.P. Di Bergamo.

Il 2/9/1944 in località Fonteno veniva fucilato per rappresaglia Vitali Giacomo;

Il 9/9/1944 in località Fonteno veniva fucilato per rappresaglia il patriota Pedretti Piero

Il 9/9/1944 in località Bianzano veniva fucilato a tradimento il patriota Suardi Giuseppe di Antonio, dalla polizia repubblicana e capeggiata dal Dott. Pirrone.

Il 2/10/1944 una pattuglia minava il viadotto Tinazzo sulla strada Statale Bergamo-Lovere che dopo pochi giorni veniva fatto saltare.

Il 6/10/1944 una pattuglia attaccava il presidio tedesco sul viadotto Tinazzo uccidendo n. 2 tedeschi e ferendone altri 3: bottino catturato n. 1 mitra e n. 2 pistole.

L’8/10/1944 un’altra pattuglia sabotava la linea telefonica dello S.M.E. Repubblicano [Stato Maggiore dell’Esercito Repubblicano] tra Bergmo-Trescore-Gaverina: bottino n. 70 metri di cavo telefonico e un moschetto.

Il 15/10/1944 un gruppo di tedeschi catturava 3 partigiani, due dei quali riuscivano a fuggire mentre invece il Patriota Agrati Giovanni veniva tradotto alle carceri di S. Agata di Bergamo; la reazione della Brigata fu istantanea, dopo un violento fuoco, un camion veniva catturato, n. 3 tedeschi fatti prigionieri e n. 1 ucciso, bottino n. 1 pistola mitragliatrice e n. 3 pistole.

La contro reazione tedesca si accanì sulla popolazione civile, vennero presi in ostaggio n. 18 persone per essere fucilate per rappresaglia, si accettò di parlamentare ed infatti si riuscì ad effettuare il cambio degli ostaggi.

Il 10/10/1944 parte della Brigata si spostava sul Monte di Sovere in rinforzo alla 53a Garibaldi; dopo pochi giorni avvennero duri combattimenti contro SS italiane che subirono perdite in morti e feriti.

Nello stesso giorno il resto della Brigata che agiva in Valle Calepio subiva un feroce rastrellamento da parte dei nazi-fascisti in località Foresto e Gaiane. Nei combattimenti che avvennero, moriva eroicamente il Patriota Pasinetti Vittorio, mentre due altri rimanevano feriti; n. 3 vennero fatti prigionieri; Valota Lino, Grena, Entradi. Perdite arrecate al nemico n. 4 morti.

Per rappresaglia venivano fucilati i fratelli Vavassori che durante i combattimenti si erano uniti ai Patrioti della Nullo.

Il 14/11/1944 la divisione fascista Tagliamento faceva un’irruzione nel paese di Endine catturando n. 2 partigiani: Apollonio Andrea, Castellini Andrea che il 17/11/1944 in località Costa Volpino venivano fucilati.

Il 18/11/1944 veniva catturato a Bergamo Gatti Angelo e trasportato alle carceri di S. Agata.

Il Patriota Maffi Giuseppe lasciava la Brigata per portarsi a Cornalba dove il 25/11/1944 veniva barbaramente trucidato dai nazi-fascisti.

In seguito alla morte del cap. Duzioni, all’arresto del cap. Zambetti, avvenuto alla metà di novembre e alla scarsa azione di comando dei comandanti, la Brigata si sciolse, parecchi uomini si portarono in altre zone; altri rimanevano sbandati, altri riparavano in Svizzera.

Il Partigiano Colombo Giuseppe il 14/1/1945 veniva catturato e deportato in Germania.

Passata la crisi invernale, in valle Cavallina si riprendeva la ricostruzione della Brigata.

Il cap. Zambetti, che il dicembre 1944 riuscì a fuggire mentre stava per essere deportato in Germania, il ten. Picciali Giulio “Marcus”, il ten. Pisoni Marino, ricevevano ordine dal Comando Divisione Orobica G.L. in febbraio 1945 di procedere alla ricostruzione della F. Nullo.

In marzo 1945 la Brigata, avendo assorbita la Formazione Piero Pedretti [di Fonteno] era formata su tre distaccamenti: Borgounito – Ranzanico – Fonteno.

L’armamento venne procurato dai vari distaccamenti sia disarmando fascisti e tedeschi sia con armi tenute nascoste durante l’inverno.

Ricevette dal Comando Divisione vestiario e fondi.

Sin dai primi di aprile la Brigata doveva avere un avio-lancio di armi, munizioni, viveri e vestiario; tutto era stato predisposto dal Comando Generale, erano pervenute le modalità ed i messaggi per il lancio. Per cause non ancora accertate il lancio venne rinviato, si cambiarono i messaggi e le modalità, ma il lancio atteso non ebbe corso.

La Brigata doveva avere pure una visita della Missione Alleata che trovasi nelle Valli del Bergamasco per ottenere un altro lancio; ma per l’incalzare degli eventi ciò non avvenne.

La Brigata, che trovasi quasi al completo sui Colli di Fonteno era in collegamento con un distaccamento della 53^ Brigata Garibaldi e con una formazione del Comando di Brescia.

Si adoperò a trarre in salvo alcuni soldati russi disertati dall’esercito tedesco, dei sudditi danesi fuggiti dal lavoro obbligatorio, dei condannati politici evasi dal carcere di Brescia.

Il 24/4/1945 la forza complessiva della Brigata era di 54 uomini.

La mattina del 25/4/1945 altri 29 uomini si univano alla Brigata.

La mattina del 26/4/1945 il ten. Picciali dietro ordine del cap. Zambetti, scendeva in città per unirsi al nucleo rimasto in città per iniziare le operazioni di liberazione.

Il grosso della Brigata non poteva recarsi in città che il giorno 28/4/1945 essendo impegnata con autocolonne tedesche in ritirata verso il Tonale. Il nucleo di città intanto, agli ordini del ten. Picciali e del com. Pisoni, iniziava le seguenti operazioni:

Giorno 26/4/1945 ore 9:

disarmo militi Brigata Nera Caserma G. Camozzi, occupazione della caserma, rastrellamento delle armi e successiva distribuzione ai primi volontari.

Totale armi catturate n. 90 fucili mod. 91 ed ingente quantitativo di munizioni.

Ore 10:00 Occupazione Magazzino viveri dell’ex esercito repubblicano sito in Borgo Palazzo, presi accordi con il com. magg. Pesenti che si era messo subito a disposizione con tutti gli uomini per salvaguardare il Magazzino da atti di saccheggio da parte della popolazione.

Le scorte viveri vennero trasportate alla caserma Cavalleria già sotto controllo del C.L.N.

Ore 14:00 Disarmo militi postali, catturato n. 20 armi automatiche.

Ore 14:30 Occupazione della caserma Milizia della strada situata in Via Bianzana; disarmo dei militi. Le armi in numero di 30, una motocicletta e numerosi oggetti di vestiario vennero trasportati alla caserma Cavalleria.

Ore 18:30 Occupazione della caserma della G.N.R. “Mille” in Città Alta. Vennero recuperate ingenti quantità di armi e munizioni, n. 3 autovetture sequestrate ai tedeschi nei pressi della caserma. La caserma venne affidata al magg. Casile Demetrio la mattina del 27/4/1945.

Giorno 27/4/1945 ore 15:00 Fatto arrendere una autocolonna tedesca nei pressi del cimitero forte di n. 30 automezzi carichi di uomini.

Frattanto il grosso della Brigata agiva in valle, sostenne combattimenti a Piangaiano, catturati n. 4 tedeschi ed un camion con rimorchio, n. 4 militi della div. Tagliamento e prendeva pieno possesso dei paesi.

La sera del 27/4/1945 il nucleo di città si portava al completo con un autocarro sequestrato alla aeronautica repubblicana in valle per trasportare in città la Brigata per ultimare le operazioni, sfidando le numerose colonne tedesche in ritirata le quali dimostravano intenzioni poco pacifiche (vedesi massacro di Alvano, di Endine).

Il 28/04/1945 di mattino la Brigata scendeva in città; verso sera però faceva rientro in valle per operazioni di rastrellamento e di presidio.

Arrivata a Seriate s’imbatteva in una colonna nazi-fascista che attaccava la popolazione civile con fuoco di fucileria, intervento della Brigata che metteva la colonna in fuga. Nei combattimenti che avvennero, n. 3 Patrioti: Pardi Lorenzo, Pasinetti Arturo, Pasinetti Giulio cadevano eroicamente mentre il Patriota Remuzzi Paolo rimaneva gravemente ferito. Le perdite arrecate ai nazi-fascisti accertare n. 1 morto, diversi feriti e n. 3 automezzi danneggiati.

Il giorno 29/4/1945 una pattuglia agli ordini del comandante e vice comandante si portava in quel di Malpaga per ultimare la cattura in cooperazione dei volontari di Malpaga, di n. 110 tedeschi asserragliati nel castello e li trasportava a Bergamo presso il centro di raccolta.

Sino al 30/4/1945 la Brigata ha svolto in valle operazioni di rastrellamento catturando n. 10 tedeschi nei pressi di Borgounito.

Dall’aprile 1944 al 30/5/1945 la Brigata catturò n. 140 nazi-fascisti, uccisi in combattimento n. 12 tedeschi (accertati).

Distrusse n. 2 automezzi, catturò n. 6 automezzi.

Catturò n. 250 armi, sia automatiche che a ripetizione, n. 2 mortai da 45, n.1 mitragliera antiaerea.

Effettuò n. 2 azioni di sabotaggio, n. 10 azioni armate, subì 7 rastrellamenti.

Ebbe le seguenti perdite:

  • n. 14 caduti

  • n. 6 feriti

  • Il 19/4/1945 decedeva in Germania il Patriota Colombo Giuseppe, catturato dai nazi-fascisti il 14/1/1945.

Segue elenco nominativo degli uomini presenti al 24/4/1945

segue l’elenco nominativo degli uomini unitisi al 25/4/1945

segue l’elenco nominativo di coloro che hanno materialmente e moralmente collaborato con la Brigata.

segue l’elenco nominativo dei caduti

segue l’elenco nominativo dei feriti

segue l’elenco nominativo dei deportati, arrestati, internati, di coloro che già della Brigata F. Nullo, passarono alla Brigata Serio e presi di nuovo in forza coloro che hanno appartenuto alla Brigata nei mesi del 1944 e poi sbandati. 

Bernardo Pasinelli di Francesco partigiano Francesco Nullo

ELENCO NOMINATIVO DEGLI UOMINI PRESENTI AL 24/4/1945

  1. Bassi Luca

  2. Belotti Angelo

  3. Bertoletti Angelo

  4. Bertoletti Giacomo

  5. Bertoletti Luigi

  6. Bolzoni Franco

  7. Bonomelli Battista

  8. Bonomelli Primo

  9. Bosio Agostino

  10. Cantamessa Ernesto

  11. Carrara G. Battista

  12. Colombi Angelo

  13. Danesi Andrea

  14. Danesi Giovanni

  15. Danesi Giulio

  16. Danesi Pietro

  17. Danesi Severo

  18. Del Bello Nicola

  19. Domeneghini Patrizio

  20. Donda Francesco

  21. Fassi Luigi capitano

  22. Federici Ernesto, comandante distaccamento

  23. Ghidelli Giacomo

  24. Ghilardi Giuseppe

  25. Micheli Amabile, comandante distaccamento

  26. Mora Antonio

  27. Mora Luigi

  28. Mora Raffaele

  29. Nezosi Ernesto [scritto come Nesosi]

  30. Nezosi Gino [scritto come Nesosi]

  31. Parri Lorenzo

  32. Pasinelli Bernardo

  33. Pasinelli Carlo [n. di b. Tempesta]

  34. Pasinelli Pasquino

  35. Pasinetti Arturo

  36. Pasinetti Giulio

  37. Pedretti Antonio

  38. Pedretti Daniele

  39. Pedretti Francesco

  40. Pedretti Giacomo

  41. Pedretti Giovanni

  42. Piccial Giulio, vice comandante

  43. Pisoni Marino, comandante tenente

  44. Pizio Giovanni, comandante distaccamento

  45. Polini Ernesto

  46. Rebuzzi Paolo

  47. Valli Battista

  48. Zambetti cap. Bruno, comandante capitano

  49. Zambetti Dino

  50. Zambetti Emilio

  51. Zambetti Enrico

  52. Zambetti Pietro

  53. Zappella Pietro

  54. Zon Battista

ELENCO NOMINATIVO DEI CADUTI

  1. Apollonio Andrea

  2. Azzola Docile

  3. Castellini Andrea

  4. Colombo Giuseppe

  5. Maffi Giuseppe

  6. Pardi Lorenzo

  7. Pasinetti Arturo

  8. Pasinetti Giulio

  9. Pasinetti Vittorio

  10. Pedretti Pierino

  11. Suardi Giuseppe

  12. Vavassori Carlo

  13. Vavassori Giovanni

  14. Vitali Giacomo

ELENCO NOMINATIVO DEI FERITI

  1. Di Gregorio Giuseppe

  2. Marchetti Mario

  3. Mora Antonio

  4. Rebuzzi Paolo

  5. Rotasperti Luigi

  6. Rotatinti Camillo

ELENCO NOMINATIVO DI COLORO CHE SONO STATI DEPORTATI, INTERNATI ED ARRESTATI

  1. Agrati Giovanni

  2. Ambria Luigi, cap.

  3. Brignoli Giuseppe

  4. Colombi Giuseppe

  5. Dell’Angelo Pasquale

  6. Entradi Giuseppe

  7. Flaccadori Andrea

  8. Gatti Angelo

  9. Giacomini Giovanni

  10. Grena Franco

  11. Maffesanti Eugenio

  12. Servalli Carlo

  13. Suardi Giuseppe

  14. Valota Dino

  15. Zappella Angelo

ELENCO DI COLORO CHE GIA’ DELLA F. NULLO PASSARONO ALL BRIGATA SERIO E PRESI IN FORZA DI NUOVO

  1. Belotti Luigi

  2. Bena severo

  3. Bersi Silvio

  4. Bersi Vincenzo

  5. Caldara Domenico

  6. Capitanio Guido

  7. Celotti Giuseppe

  8. Finazzi Alessio

  9. Grena Guido

  10. Mazza Giuseppe

  11. Paris Giuseppe

  12. Plebani Emilio

  13. Savoldi Alessandro

  14. Signorelli Luigi

  15. Signori Luigi

  16. Uristani Mario

ELENCO NOMINATIVO DI APPARTENENTI ALLA BRIGATA NEI MESI DEL 1944 E POI SBANDATISI

  1. Berta Angelo

  2. Berta Irma

  3. Caputo Antonio

  4. Casabianca Carlo

  5. Colombi Pietro

  6. Dell’Angelo Giovanni

  7. Dolci Luigi

  8. Elvetici Carlo

  9. Forini Francesco

  10. Gardoni Giovanni

  11. Gelmi Pietro

  12. Guerinoni Felice

  13. Guerinoni Gaetano

  14. Leoni Reo

  15. Mocchi Giovanni

  16. Pezzetti Angelo

  17. Pezzetti Gabriele

  18. Poloni Gino

  19. Trapletti Giovanni

  20. Trevisan Otello

  21. Trovesi Simone

Il comandante di Brigata

F.to Bianchi [Zambetti Bruno]

TESTIMONI

Ten. Picciali Giulio
Pizio Giovanni
Plebani Giulio
Pollini Ernesto